“Fashioning AI” opera in un campo di sperimentazione tra design, procedure, strumenti digitali e AI, nelle connessioni del processo progettuale con i domini di saperi afferenti allo spazio umanistico e tecnologico.
Il centro di ricerca si occupa della creazione e della sperimentazione di AI nell’ambito della cultura creativa e progettuale, come sottolineato dalla denominazione del termine “fashioning” nell’accezione di modellare l’intelligenza artificiale. Il centro intende quindi sperimentare la creazione di reti neurali con il fine di generare idee, nuove cose, personalizzare il prodotto, il servizio, la comunicazione e la vendita, liberando la potenza del design. Lo scopo è anche la costruzione di database non strutturati di immagini, suoni e storie, per formare un cloud data dedicato al sistema del Made in Italy che si avvale di reti neurali che connettono informazioni attraverso il design.
Il processo si afferma nella ricerca e nella sperimentazione su piattaforme generative in cui i dataset creati da altri non rispondono alle esigenze del sistema design italiano. Il centro si vuole quindi dedicare alla strutturazione di dataset multisensoriali e multivaloriali con particolare riferimento alle diversità culturali e sociali riferite ai territori del prodotto italiano. I dataset che il centro mira a costruire, saranno alimentati dai diversi domini di conoscenza che da sempre hanno alimentato l’estetica e i valori intangibili e tangibili che appartengono agli stili di vita e ai prodotti che accompagnano le vie italiane del vivere. Dataset che rispondono alla fenomenologia della società contemporanea, alle trasformazioni dovute alla transizione digitale e sostenibile, rispondenti a una società gassosa in cui le questioni di genere, di etnia, di multiculturalità sono fondamentali per la progettazione di reti neurali rispettose e in equilibrio con la società.
Le reti neurali elaborate dal centro comprenderanno anche i particolari, di cui il design Made in Italy si alimenta, come i colori, rumori e odori, intesi come elementi per una AI dedicata ai brand industriali italiani.
Un centro che nasce dalla collaborazione tra università pubbliche, che con tale spirito offrono la possibilità a tutti di poter conoscere le opportunità dell’AI in cui solo l’uso resta una scelta personale. Reti neurali quale spazio della ricerca transdisciplinare in cui i saperi e le competenze entrano in connessione per liberare ed alimentare il potere del design italiano.
L’iniziativa è stata promossa tramite una convenzione tra il REI Design Lab dell’Università di Firenze, il Laboratorio di Modellazione, Simulazione e Visualizzazione (LMSV) dell’Università della Calabria e il FabLab Santa Chiara dell’Università di Siena.
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